Gli studi clinici

Il test genetico HairDX per l'Alopecia Androgenetica per gli uomini.

Studi recenti nel campo della genetica umana hanno permesso di scoprire la base genetica di molte malattie comuni. Su questo fronte, infatti, ogni giorno vengono fatte nuove scoperte.

HairDX si è impegnato a fornire un test basato sulle più recenti scoperte genetiche. Benché i geni che causano l'Alopecia Androgenetica non siano ancora completamente noti, viene oggi proposto per questa malattia un modello poligenico basato principalmente sul fatto che la trasmissione della malattia non segue i classici modelli dominanti o recessivi.

Gli sforzi per identificare i geni che causano l'Alopecia Androgenetica si sono diretti su geni noti per avere un collegamento con i meccanismi di crescita dei capelli. Tuttavia, solo uno di questi geni si è dimostrato importante; quattro studi con la partecipazione di più di 2000 soggetti hanno dimostrato l'associazione fra alopecia androgenetica ed il gene per il recettore degli androgeni AR, localizzato sul cromosoma X.

Un polimorfismo particolare è stato associato ad un alto rischio di sviluppare l’AGA (circa 70%) e, al contrario, un allele protettivo e più raro è stato associato ad un basso rischio di sviluppare l’AGA (circa 70% di non svilupparla). (1)(2)(3)(4)

Il valore di questo test è di offrire ai soggetti il primo screening scientificamente dimostrato per la valutazione del rischio dello sviluppo di AGA prima dell'inizio dei sintomi. I test che oggi sono generalmente utilizzati per confermare il sospetto diagnostico di AGA sono il “pull test”, e il tricogramma che valuta la proporzione Anagen:Telogen. Una proporzione A:T normale è di circa 12:1, con la progressione di AGA si abbassa fino a 5:1. La documentazione di una proporzione A:T che si riduce è indicativa per AGA iniziale.
Perchè effettuare il test è meglio che aspettare? Per prima cosa, gli studi hanno dimostrato che gli uomini sono poco disposti ad andare dal medico a meno che non pensino che ci sia già un “problema”, (2007 Harris Interactive Online Survey for AAFP) e che la maggior parte non si reca dal medico se non ci sono segni visibili della perdita dei capelli. Inoltre, tanti soggetti perdono i capelli lentamente, non vedono i capelli nel lavandino, sul cuscino, e quindi non si accorgono del problema fino a quando non è ormai ben evidente. Dare a questi soggetti l'occasione di essere consci del rischio, aumenterebbe la loro attenzione, e permetterebbe loro di cercare l'assistenza medicale precocemente e quando è più utile.
Il successo che hanno tanti trattamenti inutili e non approvati per la perdita dei capelli suggerisce che tanti pazienti non conoscono l’esistenza di terapie mediche efficaci, Un test di screening non invasivo e facile da eseguire e da riprodurre, può incoraggiare i soggetti di cercare l’aiuto di un medico esperto. Essendo un test che valuta il rischio e non un test diagnostico, è possibile che alcuni soggetti che iniziano la terapia medica non sviluppino mai l'alopecia o che invece abbiano bisogno dell’autotrapianto dei capelli nel futuro. Lo stesso però vale per tutti i test di screening. Per esempio, lo screening del colesterolo e i trattamenti per abbassare i lipidi hanno certamente salvato la vita di tante persone, ma non hanno ancora eliminato la necessità della chirurgia con by-pass dell’arteria coronaria. Nello stesso modo, l’autotrapianto dei capelli continuerà, per il momento, ad essere la terapia più efficace per sostituire le aree calve del cuoio capelluto.

Riferimenti

1. Ellis, J., et al. "Polymorphism of the androgen receptor gene is associated with male pattern baldness." J Invest Dermatol 2001 Mar; 116 (3):452-455.

2. Levy_Nissenbaum, E., et. al. "Confirmation of the association between male pattern baldness and the androgen receptor gene". European Journal of Dermatology, 2005, Vol. 15, No. 5, 339-40

3. Hillmer, A. et.al. "Genetic Variation in the Human Androgen Gene is the Major Determinant of Common Early-Onset Androgenetic Alopecia" . American Journal of Human Genetics, 2005 (77): 140-148

4. Prodi, D. A., et al. EDA2R Is Associated with Androgenetic Alopecia. Journal of Investigative Dermatology advance online publication, 3 April 2008; doi:10.1038/jid.2008.60

5. Tang P. H., et al. A community study of male androgenetic alopecia in Bishan, Singapore. Singapore Med J 2000 Vol 41(5): 202-205

6. Bergfeld, W. F., et al. Androgenetic alopecia: an autosomal dominant disorder. Am J Med 1995 Jan 16;98(1A):95S-98S.

7. Desmond, C. C., et al. Prevalence of Male and Female Pattern Hair Loss in Maryborough. Journal of Investigative Dermatology Symposium Proceedings (2005) 10, 184–189; doi:10.1111/j.1087-0024.2005.10102.x

8. DeMuro-Mercon, C., et al. Male-Pattern Hair Loss in Norwegian Men: A Community-Based Study. Dermatology 2000;200:219-222 (DOI: 10.1159/000018386).

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